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Pneumatici

Quando i pneumatici di seconda mano NON sono un vero affare?

Devi sapere che gli pneumatici usati non sono soggetti a nessun tipo di standard legale e il processo di raccolta, ispezione e reinserimento delle gomme usate sul mercato è abbastanza “variegato”.

Da Pit Stop trovi esperti attenti che ispezionano attentamente il prodotto per assicurarsi che sia sicuro.

Molti altri gommisti non sono così attenti, danno un occhio solo al battistrada della gomma.

Proprio perché molti di voi (probabilmente) non lo sapranno, vi elenchiamo qui sotto che tipologia di pneumatici di seconda mano NON sono proprio un vero affare:

– Pneumatici con battistrada inferiore a 1.6 mm,
– Pneumatici con bolle o rigonfiamenti che evidenziano la separazione del cordone o del battistrada dal rivestimento o da altro materiale adiacente.
– Pneumatici che hanno tele o altro materiale della carcassa esposti.
– Pneumatici che hanno una riparazione troppo grande della gomma nella spalla, nella zona esposta del battistrada o nella zona del tallone.
– Pneumatici che hanno una puntura che non è stata sigillata o rappezzata all’interno con uno stelo o un tappo in gomma polimerizzata che si estende fino alla superficie esterna.
– Pneumatici che non mostrano chiaramente il numero di identificazione dello pneumatico (DOT).
– Pneumatici con una precedente foratura più grande di 6mm.

Se stai quindi per acquistare uno pneumatico usato, fai tutte le dovute verifiche! Noi lo diciamo per te e la tua sicurezza che ci sta a cuore!

Quando acquisti uno pneumatico di seconda mano da noi, puoi star certo che i controlli che abbiamo elencato sopra, sono stati già fatti.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni in merito a questo argomento, contattaci!
Saremo lieti di dartele e di risolvere qualsiasi dubbio o curiosità.

Chiamaci allo 0932 922676

Manutenzione pneumatici: 10 consigli essenziali

Non sempre viene attribuito agli pneumatici il giusto riconoscimento nell’ambito della sicurezza stradale.

Eppure, se ci pensi un attimo, gli pneumatici rappresentano l’unico punto di contatto tra un veicolo e la strada, preservarne l’efficienza è essenziale.

Abbiamo stilato una lista con 10 consigli essenziali per la manutenzione degli pneumatici qui di seguito, buona lettura.

1. Rotazione pneumatici

Procedere allo scambio degli pneumatici tra gli assi rende uniforme il loro consumo e, di conseguenza, ne garantisce un comportamento più equilibrato, a tutto vantaggio della sicurezza. Questa operazione dovrebbe essere effettuata ad intervalli regolari. Gli pneumatici anteriori hanno la tendenza a consumarsi molto più velocemente. Qualora si proceda alla loro sostituzione, senza cambiare le altre gomme, è consigliato montare il nuovo set al retrotreno, spostando le posteriori all’avantreno. Così facendo la vettura risulterà più stabile.

2. Equilibratura pneumatici

L’equilibratura degli pneumatici è un’operazione volta ad evitare fenomeni di usura precoce. Allo stesso tempo elimina possibili vibrazioni e fornisce un’adeguata protezione a sospensioni, cuscinetti e sistema di sterzo. Normalmente questo intervento di manutenzione degli pneumatici viene eseguito nel momento in cui si decide di andare a sostituire uno pneumatico. Uno pneumatico non bilanciato presenta un’area più pesante rispetto alle altre, provocando un’usura irregolare e precoce, e sollecitando maggiormente l’avantreno.

3. Convergenza pneumatici

Quando la geometria delle sospensioni non risulta corretta, il rischio è di vedere pregiudicata la tenuta di strada. Il mancato allineamento potrebbe essere la conseguenza di un contatto delle gomme con un marciapiede, o con una buca piuttosto profonda. Anche un’usura irregolare degli pneumatici può rappresentare il risultato di un allineamento errato. Per verificare il corretto allineamento è sufficiente scegliere un rettilineo pianeggiante poco trafficato, e lasciare per pochi secondi il volante. Se la vettura tende a spostarsi verso i lati della carreggiata, meglio optare per l’intervento di un gommista.

4. Pressione gomme

Tra gli interventi di manutenzione degli pneumatici non può essere sottovalutata l’importanza del controllo della pressione, che si può facilmente misurare con il sensore pressione, se lo avete. Un veicolo con gomme gonfiate correttamente è meno soggetto a una possibile perdita di controllo. Inoltre, viaggiare con degli pneumatici a bassa pressione ha come conseguenza un maggior consumo di carburante. Il controllo dovrebbe aver luogo almeno una volta ogni 30 giorni, e prima di partire per un lungo viaggio. Ogni modello di auto richiede una determinata pressione delle gomme; è possibile leggere l’indicazione relativa sul manuale d’uso, ma anche sull’etichetta della portiera o all’interno dello sportellino del carburante.

Se vuoi allungare la vita dei tuoi pneumatici segui questi consigli!

Se ti fermi ai nostri box, penseremo a tutto noi!

Ci trovi in Contrata Coffa Sp7 Km7 (Chiaramonte – Comiso).

UNO PNEUMATICO LOW COST È PIÙ CONVENIENTE DI UNO PREMIUM?

L’eterno dilemma di chi deve cambiare gomme!

Uno pneumatico low cost non sempre è più conveniente di uno premium, anzi, non lo è quasi mai!

La maggior parte dei pneumatici low cost hanno buone probabilità di usurarsi più rapidamente.

Gli pneumatici a buon mercato sono meno tecnologici rispetto ai premium. Ciò significa che la mescola, la struttura e il battistrada non sempre sono studiati per resistere all’usura.

Se dureranno meno, dovrete riacquistare le gomme prima e sostenere nuovamente la spesa per il servizio di montaggio ed equilibratura.

Le differenze di durata tra pneumatici possono anche superare il 40%. I produttori non comunicano mai la resa chilometrica di uno pneumatico… quindi che fare?

Affidarsi a qualcuno che con la sua esperienza può darvi delle indicazioni che si riveleranno preziosissima per la scelta dei nuovi pneumatici.

Se chiedete a me cosa ne penso, vi dico subito che l’efficienza energetica degli pneumatici low cost è peggiore rispetto ai premium.

Ciò significa che consumerete più benzina viaggiando con pneumatici a buon mercato.

Tecnicamente si dice che più bassa è la resistenza al rotolamento, minore sarà il consumo di carburante.

Ti faccio uno schema semplice semplice…

Adesso hai capito perché dovresti sempre preferire la linea premium a quella low cost?

Vieni a trovarmi ai miei box, ti sarò suggerire in base alle tue esigenze gli pneumatici con la migliore qualità prezzo grazie alla mia vasta selezione.

ULTIMA CHIAMATA CAMBIO GOMME INVERNALI

Tutte le novità, le scadenze e le norme che dovresti conoscere per il cambio gomme invernali.

Come ogni anno l’avvento della stagione invernale porta con se l’obbligo di adeguare le propria vettura alle mutate condizioni climatiche.

Cosa dice la normativa ?

La normativa che introduce l’obbligo di montare gomme invernali sulle auto e sui mezzi pesanti è disciplinata dall’articolo 6 del Codice della Strada introdotto dalla legge n.120 del 20 Luglio 2010, spetta agli enti che gestiscono le singole tratte decidere se imporre o meno l’obbligo, segnalato attraverso il Segnale di Catene da Neve Obbligatorie (a partire dal punto di impianto del segnale, parte l’obbligo di circolare con catene da neve o con pneumatici da neve).

In generale dal 15 novembre 2019 fino al 15 aprile 2020 vige l’obbligo di obbligo di essere “muniti ovvero di avere a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio”.

Secondo quanto riportato in una direttiva emanata dal Ministero dei Trasporti, è prevista una deroga che permette l’installazione da un mese prima dall’entrata in vigore dell’obbligo (quindi dal 15 ottobre) e la disinstallazione entro un mese dopo la conclusione (quindi il 15 maggio).

Chi ha l’obbligo dei pneumatici invernali?

Per i veicoli a quattro ruote, incluse le auto, i tir e i mezzi pesanti.

Cosa ti succede se non ti adegui?

Citiamo testualmente:

Chiunque, dal 15 novembre 2018, circolerà senza gomme termiche (o catene a bordo) sulle strade dove è previsto l’obbligo, potrebbe incappare in una sanzione amministrativa anche salata.

Nei centri abitati la sanzione minima è di 41€, fino ad arrivare a 168€!

Fuori dai centri abitati invece, su autostrada o strada extraurbana principale o assimilate, la multa minima è di 84 € per arrivare fino a 335 €!

In caso di accertamento delle suddette violazioni, viene intimato al conducente, ai sensi dell’articolo 192 commi 3 e 6, di fermarsi oppure di proseguire la marcia solo dopo aver dotato il veicolo di mezzi antisdrucciolevoli. Quando non viene rispettato l’ordine è prevista una sanzione pecuniaria di 84 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente di guida.

Ti ricordiamo che…

l’utilizzo di un sistema adeguato alle condizioni climatiche non è necessario solo per evitare sanzioni pecuniare ma, soprattutto per la tua sicurezza!

In virtù di una mescola speciale, tasselli con incavi più profondi e lamelle poste sul battistrada che permettono una migliore aderenza al manto stradale (che si traduce in spazi di frenata ridotti ovvero in una maggiore sicurezza) .

I vantaggi non terminano qui.
Perché con gli pneumatici giusti puoi anche ridurre il rumore dovuto all’attrito sull’asfalto e anche i consumi.

Come puoi riconoscere subito gli pneumatici invernali e in base a quali criteri li devi scegliere?

Le gomme invernali sono individuabili dalla marcatura M+S (Mud+Snow, Fango + Neve) o anche “MS”, “M/S”, “M-S”, “M&S” presente sul fianco dello pneumatico. Non è invece obbligatoria la presenza del pittogramma con le tre montagne con un fiocco di neve (simbolo denominato Snowflake relativo alla normativa richiesta dal mercato USA).

La Direttiva Europea 92/23/CEE riguardante l’utilizzo degli pneumatici invernali, consente l’utilizzo, a parità di misura, di un codice di velocità inferiore a quello omologato sul libretto di circolazione, ma rispettando il codice minimo utilizzabile di Q (160 km/h). Se consideriamo uno pneumatico con sigla 185/55 R15 82T, la lettera T indica appunto il codice di velocità secondo la tabella sottostante:

  • Q = 160 km/h
  • R = 170 km/h
  • S = 180 km/h
  • T = 190 km/h
  • H = 210 km/h
  • V = 240 km/h
  • W = 270 km/h
  • Y = 300 km/h

Nel periodo 15/11 – 15/04 sarà quindi possibile circolare con uno pneumatico (invernale) con codice velocità S (velocità massima 180 Km/h) senza incorrere in sanzioni ma, dal 16 maggio al 14 ottobre (in virtù del mese concesso per gli adeguamenti, ricordato a inizio articolo) è obbligatorio circolare con pneumatici dalle caratteristiche prestazionali di serie, pena una sanzione da 419 a 1682€ per circolazione su un veicolo modificato rispetto a quanto indicato sul libretto.

ll nostro consiglio:

Ti consigliamo di procedere tempestivamente alla sostituzione degli pneumatici e o, eventualmente, di dotati di un set di gomme 4 stagioni valido per tutto l’anno.

Se non hai ancora effettuato il cambio gomme per l’inverno 2019-2020 prenota un “pit stop” da noi.

Chiamaci al 0932 922676!

Gomme usate: ecco come riconoscere le truffe ed evitarle.

Ciao, sono Giampaolo di Pit Stop e anche oggi voglio parlare di un problema che ho cuore:
Gomme da buttare che vengono vendute come se fossero solamente usate.

La piaga della contraffazione sta affliggendo il mondo delle gomme usate da molti anni.

Sono diverse le organizzazioni criminali che producono — senza sosta — gomme da buttare ma che vendono come usate.

Notizie come queste sono allʼordine del giorno e la battaglia contro i rivenditori onesti come me, è più aspra che mai.

Ieri, questo mercato illegale era rappresentato solo da piccoli truffatori che agivano in un raggio d’aria molto ristretto.

Le gomme da buttare le potevi riconoscere con una certa facilità.

Oggi, con lʼesplosione di questo fenomeno è facilissimo ritrovarti in mano un prodotto che non vale nulla.

Produttori e distributori ufficiali combattono tutti i giorni contro i reati di contraffazione, ma non è così semplice bloccare tutti i venditori criminali.

Spetta a te fare attenzione a come e dove compri: evitando così di acquistare un paio di gomme da buttare ma che ti hanno venduto per usate.

Purtroppo, la falsificazione non è più un problema.

Guardandole non penseresti mai che sono da buttare, ma che sono delle ottime gomme usate.

Eccetto per un particolare sconvolgente…

Lo spessore del battistrada.
Troppo poco spesso, anche se si tratta di una gomma usata.

Se mi chiedi se esistono altri aspetti a cui prestare attenzione?
Ti rispondo sì.

GARANZIA

Quando si compra una gomma bisogna farsi rilasciare lo scontrino fiscale perché, al di là della correttezza etica comportamentale e sociale, è l’unico modo per far valere la garanzia. Entro 24 mesi così, si ha la possibilità di lamentare eventuali difetti.

PREZZO

Anche se stiamo parlando di gomme usate, un prodotto che ha un prezzo veramente troppo basso non è credibile.

Il pericolo principale però è la tua incolumità:

Ora, se acquisti delle gomme usate che in realtà sarebbero da buttare, quanto puoi sentirti sicuro quando guidi?

Se compri un prodotto da rivenditori non autorizzati, non sai nemmeno che vita avranno quelle gomme, e se da un momento all’altro potrebbero letteralmente lasciarti a piedi o peggio provocare un incidente inaspettato.

Se compri delle gomme da buttare stai delegando la tua incolumità e quella dei tuoi cari alle organizzazioni criminali.

Sei sicuro di voler mettere a repentaglio la tua vita solo per risparmiare qualche decina di euro?

NO?

Vieni a trovarmi in contrada coffa Sp7 Km7 Chiaramonte-Comiso!

“Dopo aver visto un video, ho smesso completamente di comprare gomme usate!”

È quello che mi ha detto un mio cliente l’altro giorno mentre chiacchieravamo.

Lo sapete perché ha avuto una reazione così istintiva ad un video?

Perché quel video (che ha fatto vedere anche a me) mostrava come alcuni rivenditori di gomme usate utilizzassero dei trucchetti per rendere le gomme usate come nuove o quasi.

È un fenomeno che si sta diffondendo abbastanza velocemente ma cosa fare per non rimanere vittima del primo rivenditore che vuole fare il furbetto?

Allora?
Allora ecco 2 aspetti fondamentali che devi tenere sempre in mente quando vuoi acquistare delle gomme usate per la tua auto:

  • La mancanza di garanzia
  • La potenziale pericolosità

Per quanto riguarda il primo aspetto, è facile immaginare i rischi a cui si andrebbe incontro in caso di malfunzionamento. E poi, è anche un aspetto semplice da valutare: o ci viene data o no.

Il secondo aspetto invece è direttamente collegato alla provenienza delle gomme: saranno gomme semplicemente usate o si tratta di pneumatici incidentati e mal riparati?

In questo caso è più difficile capire se è il caso di acquistare.

Ecco allora alcune cose da osservare attentamente:

SPESSORE DEL BATTISTRADA: 1,6mm (fatevi aiutare da un calibro di profondità)

SCOLLAMENTO DEL PACCO CINTURA: tra il battistrada e la carcassa si trova la cosiddetta “cintura radiale”, formata da diversi strati di fili d’acciaio. Dovete con la mano toccare la superficie della gomma e vedere se avvertite irregolarità.

FILI ESPOSTI: non ce ne devono essere

CERCHIETTI DANNEGGIATI: se mancano pezzi di gomme, probabilmente lo pneumatico uscirà fuori dal cerchione

ETÁ DELLO PNEUMATICO: sul fianco della gomma leggerete il codice DOT, che indica l’età dello pneumatico. Dovete controllare solo le ultime 4 cifrre che indicano il mese e l’anno di produzione.

Da Pit Stop trovi soltanto alcune gomme selezionate con cura da me personalmente che sono 8 anni che faccio questo lavoro.

Ti do la garanzia e ti offro tutti gli strumenti per valutare se acquistarle o meno.

Spero con questo articolo di averti aiutato a fare un po’ di chiarezza.

Se sei interessato, fermati da Pit Stop in contrada coffa Sp7 Km7 Chiaramonte-Comiso

Essere un amante della manutenzione salverà la tua auto dall’invecchiare.

La maggior parte delle persone non dedica molto tempo alla manutenzione della propria auto, è inutile dire come questo sia veramente controproducente se si vuole mantenere a lungo l’auto nuova.

Chi oggi invece si prende cura integralmente della propria auto ha imparato che ci sono delle “astuzie” per non farla invecchiare.

Vuoi conoscerle? Continua a leggere:

Continue reading

Tutto quello che vorresti sapere sull’argomento “cambio gomme invernali” è in questo articolo.

Date di scadenza, cosa si rischia e tanto altro.

Quante volte vi siete chiesti:
“Ma quand’è che devo cambiare le gomme?”

LA DATA STABILITA ENTRO CUI VIENE PREVISTO L’OBBLIGO DI RIMONTARE LE GOMME INVERNALI È IL 15 NOVEMBRE PROSSIMO!

Perché cambiarle?

Per la vostra sicurezza in strada. Le gomme invernali infatti garantiscono maggiore aderenza in relazione alle condizioni climatiche. Lo spazio di frenata si riduce del 15% quando il fondo stradale è bagnato e del 50% quando il fondo stradale è innevato.

Il materiale con cui sono fatte, infatti, è molto diverso rispetto a quello delle gomme estive.

Adesso che conosci il motivo principale per cui devi cambiarli prima possibile, proviamo a sfatare alcuni falsi miti:

1. “Se è vero che sono più performanti, posso usarli tutto l’anno?”

La risposta è NO! I pneumatici invernali sono studiati per offrire prestazioni ottimali quando la temperatura è sotto i 7°C. Grazie all’azione delle lamelle che agiscono come migliaia di
piccoli artigli che si aggrappano al suolo. Ma durante l’estate la loro mescola tenderebbe a consumarsi molto più rapidamente, oltre a peggiorare performance e sicurezza.

2. “I pneumatici invernali devono essere usati solo in presenza di neve?”

Anche per questa domanda la risposta è NO! Il nuovo codice della strada ha recepito il nuovo termine “pneumatico invernale” riconoscendo così allo stesso, le migliori prestazioni garantite durante tutta la stagione fredda. I pneumatici invernali sono infatti studiati per reagire attivamente in presenza di neve ma offrono performance ottimali rispetto ai pneumatici estivi anche su fondo asciutto e bagnato durante tutta la stagione fredda. Quanto al disegno del battistrada è studiato per ridurre notevolmente il fenomeno dell’aquaplaning rispetto ai pneumatici estivi.

3. “Posso montare solo due pneumatici invernali sulle ruote motrici e tenere quelli estivi sulle altre?”

Assolutamente NO!
Questa soluzione è fortemente sconsigliata si raccomanda di montare 4 pneumatici invernali per avere comportamenti omogenei sugli assi e mantenere stabilità in curva e in frenata. Infatti se l’automobile è a trazione anteriore, e si montano i pneumatici invernali solamente davanti, si rischia di finire in testacoda. Invece, se la trazione è posteriore e si montano i pneumatici invernali solamente dietro, si rischia l’uscita di strada in curva. Infine, se si montano i pneumatici invernali sull’asse delle ruote non motrici si avranno grosse difficoltà a procedere in caso di fondi viscidi o innevati.

Se hai altre domande puoi farcele mandandoci una mail ad info@pitstoproccuzzo.com saremo lieti di rispondere a tutti i tuoi dubbi 🙂